Calcolo BMI

State cercando di capire come eseguire il calcolo del bmi? Volete capire i suoi pregi ed i suoi difetti? Beh, allora siete nel posto giusto.

Partiamo dalle basi, ma cos’è il BMI?

Esso, si può ritenere un dato biometrico che viene espresso come: rapporto tra peso e quadrato dell’altezza.

L’obbiettivo del calcolo del BMI, è dare una sorta di etichetta al soggetto, grazie all’utilizzo poi di una scala apposita, e scoprire così se il soggetto risulta: sottopeso, normopeso, o sovrappeso ed obeso. Come dicevo, viene utilizzata una scala per quantificare ciò. Che riassumo brevemente qui:

  • 18,5< Sottopeso
  • Tra 18,5 e 25 Normopeso
  • Da 25 a 30 Sovrappeso
  • Da 30 in su obeso

Tale scala, viene utilizzata in abito scientifico, per registrare appunto variazioni delle stesse, ma non solo… Anche L’OMS cioè l’organizzazione mondiale della sanità, ha usato questo indice per la registrazione statistica dei dati sull’obesità a partire dagli anni 80 in poi. Viene addirittura utilizzato in ambito legislativo cioè: viene imposto in determinati paesi, che non si possa sfilare se il BMI è inferiore a 18.

Secondo svariati medici, sarebbe corretto durante un periodo di crescita del bambino, monitorare costantemente il BMI del pargolo. Ed è anche stato suggerito che tale valore venga misurato annualmente all’interno delle strutture scolastiche.

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BMI e studi

Secondo numerose ricerche, il calcolo del BMI, risulterebbe un marker affidabile per tenere sotto controllo il tasso d’aumento/variazione dell’obesità nella popolazione mondiale. Altri studi evidenziano come negli ultimi anni, ci sia stato un aumento che si può definire problematico, del BMI della popolazione.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2065990/

Limitazioni del calcolo del BMI

Tuttavia, il calcolo del BMI, risulta avere delle limitazioni, che sono da considerare non da poco. Queste limitazioni sono diverse e sono:

  • Massa magra/grassa: Il calcolo del BMI, risulta essere appunto un calcolo imparziale ed impreciso perché non è in grado di distinguere la massa magra da quella grassa, e ciò può essere un problema. Difatti, se un bodybuilder misurasse tale maker con una muscolatura appunto tipica dello stesso, quindi ipertrofica, il BMI risulterebbe incorretto… Ovviamente ciò dipende a seconda della massa muscolare del soggetto, ma non sarebbe impossibile che tale soggetto, nonostante la muscolatura ipertrofica, abbia un BMI allo stesso livello di una persona obesa. L’obesità da un punto di vista metabolico ed anatomico è definibile come: un accumulo eccessivo di grasso (trigliceridi). Ed è per questo motivo difatti, che tale indice, è stato più volte messo in discussione. È stata quindi recentemente svolta un analisi bioimpendinziometrica, ed è stato notato che soggetti con un BMI di 25, variavano tra un 14% di massa magra (definibile come normopeso) ed un 35% (definibile come obeso). Da questo dato, possiamo dunque capire che esso potrebbe risultare un dato impreciso.
  • Posizione del grasso corporeo: un’altra limitazione non da poco, è il posizionamento del grasso corporeo. È difatti differente avere del grasso sui fianchi, ed avere degli accumuli di grasso viscerale, esso non è altro che il grasso presente all’interno della cavità addominale e distribuita tra gli organi. Difatti è ampiamente risaputo come l’accumulo di grasso viscerale sia correlato all’insorgenza di problematiche di insulino resistenza, malattie coronariche ed ipertensione. Ma non finisce qui, perché si è visto, come la distribuzione del grasso nella parte superiore del corpo sia stata associata ad una maggiore possibilità d’incidenza di problematiche cardiache, maggiore possibilità d’andare incontro a diabete di tipo due, e calcoli biliari e gotta. Tutto ciò, non è possibile rilevarlo nel calcolo del BMI. E risulta essere una limitazione anche in questo caso da non sottovalutare.

Mortalità e BMI

Un alto BMI, è spesso correlato, ad una maggiore possibilità di sviluppo di problematiche che poi possono causare la morte, diminuendo così la vita media del soggetto.

Risulta però anche in questo caso essere limitante, in quanto questo indice non va a tenere conto dei fattori genetici che potrebbero colpire il soggetto come: Problematiche cardiache in famiglia, dislipidemie, problematiche come la sindrome metabolica, storie di tumori in famiglia.

È stato difatti riportato in uno studio del 2010, che avere un parente che ha sviluppato problematiche cardiache può aumentare le possibilità di problemi cardiaci, del 50%, che non è certamente poco.

Ciò sembra dovuto ad una polimorfismo genetico, è parliamo in particolare del cromosoma 9p21. Come polimorfismo, parliamo di una variazione del fenotipica (insieme delle caratteristiche morfologiche e funzionali di un organismo). Si può però ugualmente limitare e prevenire queste problematiche, con uno stile di vita sano, e se ciò non avverrà, avrete una maggiore probabilità di andare incontro a questi problemi potenzialmente mortali.

Inoltre, quando avviene il calcolo del BMI, e stimata così la possibilità di un maggiore rischio di mortalità, non viene considerati dei fattori estremamente importanti come:

  • Storie di fumo/droga
  • Abuso di alcool
  • Disturbi neurologici
  • Storico metabolico del soggetto

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4890841/

calcolo bmi

Alternative

Abbiamo dunque capito, che il calcolo del BMI, può risultare limitato, se non addirittura estremamente limitato.

Ciò, potrebbe dunque essere oggetto di preoccupazioni inutili, o anche di una non presa di posizione di un problema che riguarda la composizione corporea del soggetto.

Dunque, ci sono delle alternative?

Beh, sicuramente l’alternativa più sicura ed affidabile  è il calcolo della Body fat, cioè la quantità di massa grassa presente. Questo risulta essere un valore nettamente più affidabile rispetto al BMI.

Ci possiamo quindi ritenere in salute se la nostra body fat si aggira intorno al:

  • Uomini:10-15%
  • Donne: 18-25%

Le donne, tendono ad avere una maggiore massa corporea, per la sua importanza biologica nel procreare. Avere una Bodyfat estremamente bassa invece, non è un marker di maggiore salute, anzi, può diventare un problema alla lunga, ed una quantità di grasso troppo bassa, anche in soggetti con una massa magra considerevole, può portare alla lunga anche al decesso del soggetto.

Per concludere la parte sul calcolo del BMI, nel 2016 fu condotto uno studio che aveva come obbiettivo principale quello di verificare la correlazione tra mortalità e body fat.

In tale studio, si è potuto notare con piacere, che anche se il BMI, risultava essere basso, e la bodyfat% risultava essere alta, il tasso di mortalità era comunque aumentato rispetto a persone con una bodyfat che si possa definire in range.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26954388

Ma quali sono gli strumenti per potere stimare la bodyfat? Beh, gli strumenti più conosciuti risultano essere la bioimpedenziometria e la plicometria.

Entrambi i metodi di misurazione, risultano essere limitati, e con una certa percentuale di errore.

La BIA (bioimpedenziometria) viene spesso utilizzata da numerosi dietologi… è stato però visto, come tale strumento abbia un errore di circa il 3-5%, ma anche superiore. Che non è certamente poco. Tale errore può inoltre aumentare, nel caso il macchinario sia di scarsa qualità. Ovviamente tal errore non è individuabile e correggibile.

La BIA difatti, non calcola direttamente la body fat, ma bensì lo fa indirettamente tramite la misurazione dello stato idrico del corpo (acqua intra ed extracellulare).

L’errore ad esempio, può aumentare/cambiare, a seconda della bravura dell’operatore, dell’umidità  dell’ambiente circostante, se vi siete allenati o meno ecc…

Esistono poi, strumenti come la dexa (densiometria assiale a raggi x), o la pesata idrostatica, che hanno la capacità di calcolare la BF, con una minore percentuale d’errore.

L’unico problema risiede nel fatto che sono strumenti estremamente costosi.

Pertanto, a mio dire, il migliore modo per stimare la propria bodyfat, è semplicemente quello di guardarsi allo specchio, e stimare ad occhio la bf%. Vi lascio qui sotto una tabella d’esempio. Adatta all’uomo e alla donna. Tuttavia anche guardarsi allo specchio può essere fuorviante (ne parleremo in futuro).

calcolo bmi

In questo articolo abbiamo dunque capito, come il calcolo del bmi possa risultare estremamente limitato. E possa essere estremamente  fuorviante, e come la misurazione della bodyfat sia uno strumento nettamente più preciso.

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