Epatossicità e steroidi

Spesso, quando si parla degli effetti collaterali degli steroidi anabolizzanti, si pensa, in primis, all’epatotossicità degli steroidi orali.

Lo steroide, per non essere completamente ossidato dai citocromo del fegato, e quindi scomposto in elementi chimici semplici (da molecole più complesse a molecole a due atomi di carbonio), di conseguenza impossibilitato a esplicare il suo effetto, viene modificato aggiungendo un gruppo metile sul carbonio 17 dello scheletro della molecola (questo aumenta la resistenza della molecola al passaggio epatico, e catalizza la trasformazione della molecola nei suoi vari metaboliti).

Quindi tutti i farmaci c-17 metilati hanno più o meno la stessa epatotossicità (anche se, l’epatotossicità dipende, anche, da quanto una molecola subisca modificazione dopo il passaggio epatico, esempio è il metribolone, che dovrebbe essere l’aas più tossico, proprio perché la sua struttura molecolare cambia molto poco dopo il passaggio epatico).

Ogni classe di farmaco da una danno epatico differente, ma tendiamo a classificare i c-17 metilati come una classe abbastanza omogenea poiché sono tutti metabolizzato dallo stesso citocromo.

Epatotossicità

Metabolizzazione dei farmaci

In generale, i citocromi sono delle proteine enzimatiche (di cui esistono più famiglie) che catalizzano una miriade di processi biochimici (principalmente catalizzano, attraverso la formazione di catene di trasporto degli elettroni, il trasporto degli elettroni all’ossigeno, potendo, quindi, costruire atp dalle molecole di adp, rivestendo un ruolo chiave nella produzione di energia).

Alcune famiglie di citocromi, quindi, sono i cardini per la metabolizzazione del farmaco.

La famiglia di citocromi deputati alla metabolizzazione dei farmaci c-17 metilati, è quella dei citocromi p-450, che hanno un ruolo importante nella cellulare, per quanto riguarda la detossificazione dei farmaci (si trovano in particola modo nell’apparato del golgi e nel reticolo endoplasmatico liscio, permettono l’ossidazione delle sostanza tossiche, farmaci, o acidi grassi, cossichè siano eliminate più facilmente dalla cellula).

Negli epatociti svolgono questa funzione con altri organelli cellulari, che sono i perossisomi (organelli delimitati da membrana, che hanno un ph molto acido, e servono a degradare i farmaci) e i lisosomi (organelli in continua maturazione che derivano dalle vescicole di trasporto dell’apparato del golgi, anch’essi con ph molto acido, e sono deputati, sopratutto, alla detossificazione dei farmaci liposolubili).

Inoltre vi sono delle proteine dette trasportatori abc (proteine transmembrana), che hanno la funzione di trasportare, fuori e dentro dalla cellula, i farmaci.

Per tamponare l’epatotossicità dei farmaci c-17 metilati possiamo usare tutta quella serie di farmaci che abbassano lo stress epatico, promuovono la rigenerazione degli epatociti (cellule che hanno capacità rigenerative molto più alta, rispetto ad altre del nostro organismo), e che diminuiscono la liberazione di radicali liberi, che sono dannosi per le membrane cellulare degli epatociti (in questo senso anche gli antiossidanti possono avere un utilità).

epatotossicità

Epatossicità degli inibitori dell’aromatasi

Spesso, quando ci si approccia a un ciclo di aas, si ragiona sui vari sides, quali: soppressione dell’asse, complicanze cardiovascolari, aromatizzazione delle molecole utilizzate, ma forse il più temuto è l’epatotossicità.

Quando parliamo di epatotossicità, pensiamo immediatamente ai farmaci c-17 metilati (giustamente), che vengono metabolizzati, pressoché tutti dallo stesso citocromo, ovvero il p-450.

I c-17 metilati sono fra i farmaci più resistenti al passaggio epatico, poiché portano a un aumento marcato dello stress ossidativo, stato in cui, c’è uno squilibrio fra ossidanti e capacità riduttive del nostro organismo.

Eccesso di radicali liberi, e produzione di perossido di idrogeno, in particolare, che viene prodotto nei perossisomi (di cui gli epatociti sono particolarmente ricchi), durante la beta ossidazione degli acidi grassi, sono dannosi per le membrane cellulari degli epatociti, e possono portano a problematiche di tipi infiammatorio, vasocostrittiva, ecc.

Tuttavia, non solo i farmaci c-17 metilati sono epatotossici. Spesso in un ciclo con forti molecole aromatizzanti è necessario l’utilizzo di un anti-aromatase (magari anche per periodi medio-lunghi); e se anche questi avessero delle insidie per il nostro fegato?

Ed è proprio così, infatti anche L’aromasin ha una lieve epatotossicità. Quindi non dobbiamo stupirci se, un soggetto X utilizza aas non c-17 metilati (esempio un ciclo testosterone e boldenone), ma per tamponare l’aromatizzazione utilizza l’aromasin, dalle analisi risultano le transaminasi epatiche fuori range (prima di andare a cercare cause molto più distanti dalla realtà, riflettiamo sulle possibili cause più valide e scientificamente coerenti).

Da sperimentazione in vitro, si è visto come la somministrazione concomitante con induttore dell’attività enzimatica del citocromo p-450 (semplificando, sono delle molecole che aumentano la sintesi di determinati enzimi, e/o ne accelereranno l’attività), sono da sconsigliarsi poiché diminuiscono la potenza del exemestene, e questo suggerisce cautela nella cosomministrazione con altri farmaci che vengono metabolizzati attraverso la stessa via del citocromo p-450, poiché ciò può interagire negativamente con la produzione di metaboliti tossici per il fegato (anche se la questione deve ancora essere studiata affondo in letteratura).

epatotossicità

Il senso di questo piccolo ragionamento non è ovviamente quello di fare terrorismo sul exemestane (che comunque ha un effettiva epatotossicità limitata se comprata ai metilati, anche per via delle dosi di somministrazione), ma piuttosto rendere consci gli utilizzatori che, non solo i farmaci c-17 metilati sono epatotossici, e che, se si tiene alla propria salute epatica, bisognerebbe avere un occhio di riguarda per tutti gli aspetti di una preparazione: alimentazione (poiché anche essa può incidere sulla salute epatica), sul uso di metilati, ma anche degli altri farmaci.

Disclaimer: Questo articolo è solamente a scopo informativo e divulgativo , e non si vuole assolutamente sostituire all’opinione/prescrizione del vostro medico curante. Io (riccardo) ed il mio staff, non ci assumiamo nessuna responsabilità. 

Articolo a cura di Ruben Baldin 

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