Pompa sodio potassio: Cos’è, come funziona, il suo ruolo nella composizione corporea, come sfruttarla per migliorare la propria composizione corporea:

Perché la pompa sodio potassio è un meccanismo così importante per la nostra composizione corporea , per il look estetico, e nel bodybuilding? Principalmente per tre motivi:

  • Rappresenta il meccanismo principale di partizionamento degli elettroliti fra comporto intra ed extra-cellulare
  • è uno dei meccanismi di trasporto del glucosio e degli amminoacidi dentro la cellula;
  • Conseguentemente al primo motivo, è il principale vettore dei liquidi dentro e fuori la cellula muscolare, dando un aspetto più smootie oppure più roccioso

Sopratutto nelle donne, un oculato sfruttamento e introito degli elettroliti, quindi, anche, del meccanismo della pompa sodio potassio, può portare a cambiamenti significativi del look, uno sbilancio elettrolitico, accoppiato alle classiche caratteristiche ormonali femminili (ciclo mestruale, ed estrogeni alti), possono essere disastrosi. 1 kg di acqua extracellulare, concentrati nei punti critici (ventre e fianchi), esteticamente, possono essere più antiestetici di 1kg di grasso, siccome la densità specifica del grasso è poco minore di quella del acqua.

Quindi, sapere i meccansimi di ciò per avere look migliore è indispensabile sia per le bikini, che per un bodybuilder in ambito competitivo.

pompa sodio-potassio

Meccanismo  pompa sodio potassio e i segreti del sodio

La pompa sodio-potassio è un  tipo di trasporto attivo, avviene grazie all’idrolisi di atp, controgradiente di concentrazione, poiché gli elettroliti sono spostati dalle zone a cui sono meno concentrati a quelle in cui sono più concentrati. Un altro tipo di trasporto è quello per passivo, in cui lo spostamento di sostanza, avviene pro gradiente di concentrazione (le sostanze si spostano dalle zone a cui sono più concentrate a quelle in cui sono meno concentrate, fino a stabilizzarsi in una situazione di equilibrio), senza biosogno di utilizzare atp.

pompa sodio-potassio

Immagine presa da:  http://www.celticseasaltblog.com/celtic-sea-salt-a-third-generation-family-business/ 

Ma cosa fa, quindi, questa pompa sodio potassio? Serve a mantenere le concentrazioni di ioni potassio maggiori, dentro la cellula, e di ioni sodio minori fuori dalla cellula.

La pompa lega tre ioni di na+ nel versante interno della cellula, quindi una molecola di atp sarà idrolizzata in adp, e il fosafto liberato si legherà alla pompa, che subirà un cambiamento conformazionale, si girerà, mostrando all’esterno gli ioni sodio, che verranno liberati. Quindi si legheranno due ioni potassio alla pompa, che verrà defosforilata (staccatosi il fosfato), rigirandosi all’interno della cellula e rilasciando i k+.

Se tutto ciò non  bastasse, nel complesso insieme di processi e segnali che regolano il bilancio elettrolitico, che includono anche l’interazione fra degli ormoni (di cui parleremo nel terzo capitolo), si aggiunge il fatto che il sodio (visto il suo piccolo peso atomico), ha la peculiare capacità di passare la membrana cellulare, anche senza il trasporto mediato dalla pompa sodio potassio. Questo perché è uno ione particolarmente importante, a livello fisiologico, poiché è indispensabile per il processo di depolarizzazione di membrana, e quindi la propagazione dell’impulso nervoso per la contrazione muscolare, di conseguenza ha bisogno di processi di trasporto dentro e fuori dalla cellula molto veloce, in alcuni casi anche più repentini del meccanismo della pompa sodio potassio, poiché essendo un enzima, la velocità di reazione è direttamente proporzionale allle concentrazioni di substrato, quindi in situazioni in cui le concertazioni di ioni sodio sono minime, per sopperire alla più lenta attivazione della pompa, il sodio verrà veicolato nella cellula con meccanismi indipendenti dalla pompa sodio-potassio.

Ciò complica notevolmente il tutto, poiché ogni minima variazione degli introiti di sodio (specialmente nei soggeti predisposti alla ritenzione idrica), possono sbilanciare l’equilibrio intra ed extra-cellulare degli elettroliti.

Perché il bilancio elettrolitico è così importante nell’economica della composizione corporea?

Torniamo sempre al ruolo del sodio, non solo importante per la contrazione muscolare, e per il partizionamento dei liquidi (forma facilmente soluzione con l’acqua, ed è uno dei più importanti cationi extracellulari veicolante l’acqua, con il potassio), 2 fra tutti:

-L’assorbimento del glucosio dell’epitelio intenstinale, il glucosio passa dal lume all’enterocita, attraverso un simporto (trasporto di due sostanze nella stessa direzione, attraverso una proteina di membrana, detta permeasi) con il sodio, il gradiente poi è mantenuto dall’azione di una pompa sodio potassio, e il glucosio passa dall’enterocita al sangue per diffusione facilitata (trasporto passivo, senza utilizzo di atp);

pompa sodio potassio

Immagine presa da: https://it.wikipedia.org/wiki/Ione_motore

il trasporto degli amminoacidi dentro la cellula muscolare, gli amminoacidi presenti nel plasma vengono legati da una proteina di simporto che porta passivamente, secondo gradiente di concentrazione il na+ all’interno della cellula, dunque carrier trasporta all’interno sia gli ioni sodio sia gli amminoacidi.

In svariati processi, quindi il sodio funge da key-chiave, come catalizzatori di altri processi, quindi una loro modulazione è importante non solo per il bilancio idrico, ma anche per alcuni dei processi di trasporto e assorbimento dei nutrienti, ecco perché influenza anche la composizione corporea, la quantità di massa grassa e massa magra.

Quale è, quindi, l’rda (reccomended daily allowance) per il sodio? La comunità scientifica tende ad affermare che, per questioni di salute ed il mantenimento di una normale pressione sanguigna, si dovrebbe assumere meno sodio possibile. Tuttavia i larn (livelli di assunzione di riferimento dei nutrienti)indicano ugualmente un assunzione di sodio di circa <1500mg die.

Per uno sportivo, o un bodybuilder, ritengo che il sodio debba essere sfruttato, soprattuto per le sue prorietà di creare una notevole ritenzione idrica extracellulare, poi modulando il potassio, sarà veicolata dentro alla cellula muscolare, donando un aspetto più pieno e roccioso (tipica modulazione degli elettroliti pregara). Per di più l’escrezione del sodio in eccesso avviene, principalmente, attraverso le urine e la sudorazione, e si presuppone che in uno sportivo la sudorazione, quindi l’escrezione di sodio sia più abbandante di una persona normale che non si allena.

Ecco un esempio di carico pre-gara di sale (intenso come sale in grani, nelle grammature non è compreso il sale assunto dagli alimenti, quindi il sale nemmeno nel giorno della gara sarà effettiivamente a zero), seguita da una scarica appena prima della gara:

GIORNO SALE ACQUA
-4 giorni 6g 6-7litri
-3 giorni 6g 6-7litri
-2 giorni 4g 4-5litri
-1 giorno 3g 3litri
0 (giorno della gara) 0g 1-2 litri

La tabella rimane un esempio generale (inapplicabile a tutti, o almeno non in tutto con risultati ugualmente soddisfacenti), poiché solo provando si possono trovare le quantità più adatte al soggeto.

Ovviamente questo tipo di modulazione diventa evidenti a bodyfat basse, se la bodyfat è alta, l’aspetto dry, tipico di ciò, diventa non apprezzabile ad occhio nudo.

Ma cosa succede nel nostro corpo, quando assumiamo grosse quantità di sale? Come è scontato che sia, eccedere non è mai buona norma. Una dieta ipersodica porta ad un aumento della volemia, ovvero del volume totale di sangue (il sangue è formato da una parte corpuscolare, gli eritrociti, e una parte liquida, il plasma), poiché il sodio attrae nei vasi sanguigni, acqua, aumentando, così, il volume del plasma, ciò si traduce in un aumento della pressione sanguigna, che se cronica può portare all’ipertensione.

Inoltre il nostro organismo, come contromisura all’eccessivo introito, aumenta l’escrezione renale di sodio, attraverso meccanismi ormonali (di cui parleremo dopo), sotto segnale dei barocettori (dei tipi di recettori neurosensoriali, che rispondono alle variazioni pressorie).

Recenti studi hanno dimostrato che, il sodio aumenta la secrezione di grelina, ormone che ha la funzione di regolare l’appetito, e stimola il nucleo arcuato del l’ipotalamo, promuovendo la fame.

Ecco il meccansimo per il quale i cibi molto salati stimolano la fame e promuovono l’aumento di peso, motivo anche per cui spesso, anche dopo una cheat meal, coronato dal dolcetto finale (contrarimante a quello che si pensa, la maggior parte dei dolci, specilamente quelli fritti o da forno, sono ricchissimi di sale), sembra portare solo un ulteriore senso i fame, si era sondata l’ipotesi dell’ipoglicemia reattiva, che provocano grosse dosi di zuccheri, invece sembra che sia lo stimolo della grelina a provocare questo spiacevole effetto.

Altri effeti negativi dell’eccesso di sodio sono:

-una maggior predisposizione ai tumori allo stomaco, siccome il sodio è irritante per le mucose gastriche, provoca un aumento di produzione di radicali liberi e uno stress ossidativo notevole per l’epitelio gatrico;

-come già detto, l’ipertensione, siccome il sodio aumenta la ritenzione idrica vasale, quindi la pressione sanguigna, da studi di popolazione si è visto come le popolazioni che assumono meno sodio (alcune popolazione africane) hanno i livelli di pressione più bassi, invece i più grandi consumatori di sodio (i giapponesi), hanno le percentuali mondiali più alti di ipertesi.

Infine, quando ci accingiamo a calcolare le quantità di sodio che introduciamo giornalmente, non dobbiamo fare l’errore di confondere il sale con il sodio. Vengono confusi, ma la formula chimica del sodio è NaCl (cloruro di sodio), ed 1 grammo di sale da cucina contiene circa 0,4-0,5g di sodio.

Capiamo, quindi, come eccedere con il sodio è assai facile, specialmente se si assumono cibi industriali, che sono arricchiti appositamente di sale, poiché è un esaltatore di sapore, e come abbiamo detto è un potente stimolatore della fame.

Peculiare il fatto che, nella nostra storia evolutiva, abbiamo avuto sempre un problema di carenza di sodio (ecco perché siamo così attratti dai cibi molto salati), poiché gli alimenti naturali di origine vegatali, ma anche quelli animali ne sono carenti. Tuttavia, in seguito alla formazione delle civiltà, l’uomo ha iniziato ad estrarre il sale per utilizzarlo nei metodi di conservazione, quindi poi lo h utilizzato largamente con la nascita dei cibi industriali.

Diete iposodiche, invece, sono correlate ad alcune problematiche:

-diminuita volemia del sangue, quindi pressione bassa, con conseguenti possibili svenimenti e disindratazione (concomitante a introiti troppo bassi di acqua o nella stagione estiva);

-depolarizzazione di membrana inefficacie, quindi compromissione della contrazione muscolare, durante gli allenamenti con i pesi;

-calo di peso, e stanchezza precoce, soprattuto quando si suda molto o si hanno problemi gastrointenstinali, con conseguenti vomito o diarrea, si possono avere gravi ripercusioni sulla salute cardio-vascolare

Alla luce di queste evidenze, è consigliabile assumere un buon quantitativo di sodio, e di aumentare leggermente l’introito (non superando però i 2-2,5g) nella stagione estiva o se ci si allena spesso e quindi si tende a sudare di più.

Il ruolo del potassio

Il potassio è l’eletrolita più importante, con il sodio, per il mantenimento del equilibrio idrico e della regolazione del potenziale di membrana, quindi della contrazione muscolare.

A differenza del sodio, però, il suo spostamento dal versante intra ed extracellulare, è affidato quasi completamente alla pompa sodio potassio, avendo un peso molecolare quasi doppio, rispetto al sodio, anche se forma molto facilmente soluzione con l’acqua ed è anch’esso uno dei principali cationi del nostro organismo.

Quindi, come mai questi due ioni sono così importanti per la propagazione dell’impulso nervoso? Quando il neurone riceve un impluso elettrico sufficiente, inizialmente, il potenziale di azione della membrana è a livelli stabili, l’innalzamento del potenziale permette l’entrata degli ioni sodio all’interno del versante intracellulare (in questa fase la permeabilità della membrana la sodio è a livelli massimi)fa si che il potenziale di membrana aumenti ulteriormente e avvenga la depolarizzazione della mambrana, quindi ora l’impulso nervoso attraverserà l ‘assone del neurone.

pompa sodio potassio

 

Immagine presa da: http://www.lastradaweb.it/article.php3?id_article=1785&action=print

Successivamente, il potenziale di membrana cala, e ciò provoca l’uscita dal versante intracellulare degli ioni potassio, quindi il potenziale d’azione tornerà ai valori di riposo (in questa fase la permeabilità al sodio è al minimo ed è ai massimi livelli quella per il potassio).

Questo sistema è regolato, primariamente, dalla pompa sodio-potassio, in alcuni esperimenti sui topi, con degli inibitori enzimatici, si andò bloccare il funzionamento della pompa sodio potassio, e si vide come i topi ebbero gravi ripercussioni sulla trasmissione neuronale del impulso nervoso, in alcuni si ebbero, addirittura, paralisi temporanee.

Pompa sodio potassio e gli altri ruoli del potassio

  • Il mantenimento della pressione osmotica (ovvero la pressione idrostatica, che impedisce all’acqua di uscire dai vasi sanguigni, e di inflitrare i tessuti intersitziali), con la co-azione del sodio, anche se il potassio è più concentrato all’interno delle cellule, piuttosto che nei vasi sanguigni;
  • è molto importante, a livello cardiaco, per la propagazione del cambiamento del potenziale di membrana indotto dal impulso nervoso autoprodotto, ad opera del nodo seno-atriale. Infatti sia l’iperkaliemia (eccesso di potassio nel sangue), che l’ipokaliemia (deficit di potassio nel sangue) possono essere condizioni patologiche mortali, vista il cruciale ruolo del potassio nella propagazione del impulso nervoso cardiaco.
  • Il potassio è un elemento che troviamo abbastanza facilmente negli alimenti, l’rda è di circa 3g, e i casi di deficit sono molto rari. Si ritrova in abbondanza nella cioccolata fondente, nelle banane, nei tuberi e nella frutta e verdura in generale. La supplementazione di questo minerale è spesso superflua ed è riservata ad atleti a basse bodyfat, che nel pre-gara ricercano un effetto ancora più dry, solitamente 2-3 grammi di potassio citrato, 1 ora prima della gara sono sufficienti, per ottenere questo effetto.

Come cambiano le concentrazioni di potassio, durante l’esercizio fisico? Esperimenti hanno dimostrato come le concentrazioni di potassio dipendo dall’intensità dell’esercizio.

In particolare, esercizi alla massima capacità terminano in potassio cellulare in circa 2-4 minuti, di conseguenza per prolungare l’esercizio fisico dobbiamo abbassare l’intensità. Esercizi a media intensità, invece, hanno dimostrato un iniziale diminuzione del potassio cellulare ma un significativo aumento di potassio circolante. Si vide poi che le diminuzioni di potassio muscolare e l’aumento del potassio circolante tendevano ad avere lo stesso rate nel tempo, indipendentemente dall’intensità dell’esercizio. Man mano che il minutaggio dell’esercizio aumentava, anche i livelli di potassio ematico tendevano a ritornare a livelli normali, per via dell’escrezione del potassio, attraverso il sudore.

Alla luce di ciò possiamo dire che, anche un integrazione di potassio intra-workout, per avere una contrazione più efficiente, può non essere una buona idea, poiché l’organismo umano tende a regolare abbastanza agevolemente il bilancio elettrolitico attraverso i suoi sistemi di escrezione, oltre ad attiivare tutti i sistemi tampone del caso per farsi le concentrzioni emtiche non salgano a livelli pericolosi per la salute.

Ruolo degli ormoni nel bilancio elettrolitico

Gli ormoni hanno la funzione di regolare e indirizzare l’equilibrio elettrolitico e idrico, intervenedo sull’ecrezione, sul riassorbimento degli elettroliti e dell’acqua, a seconda dello stato fisiologico (o patologico), in cui si trova il soggetto.

È fondamentale capire ciò, gli ormoni non agiscono come entità slegate al nostro organismo, ma rispondo alle alterazionei dello stato fisioligico, tendendo a rinstaurare l’omeostasi (condizione di equilibrio).

La maggior parte degli scambi elettrolitici e della modulazione idrica, avviene a livello dei nefroni (unità funzionale dei reni, come il sarcomero per i muscoli) e dei tubuli distali dei reni.

1) il sistema renina-angiotensina- aldotesterone

pompa sodio-potassio

 

immagine presa da: https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_renina-angiotensina-aldosterone

La renina viene secreta dai reni, quando le concentrazioni di sodio calano. Questo enzima funge da segnalatore per la secrezione di angiotensina, ad opera del fegato, ed ha la funzione primaria di innalzamento della pressione anrteriosa, quindi a livello cardiaco aumenta la frequenza cardiaca (il cuore pomperà sangue può potentemente).

A livello periferico, una sua aumentata secrezione può essere correlata ad un aumento delle concetrazioni della noradrenalina, che interviene indirettamente sulla kaliemia (concentrazioni di potassio), promuovendo l’assorbimento delle cellule muscolari del potassio, che come abbiamo già detto, è indispensabile per la propagazione del impulso nervoso di contrazione muscolare.

Successivamente, l’angiotensina provocherà un aumento del riassorbimento renale di sodio, e conseguentemente dell’acqua, per evitare che il sodio venga espulso con le urine, e le concentrazioni calino ulteriormente.

L’angiotensina, inoltre, ha la funzione di promuovere la secrezione di aldosterone, oltre ad un aumentato concentrazione di potassio nel sangue. L’aldosterone è  un ormone steroideo che agisce diminuendo l’escrezione di sodio, aumantando l’ecrezione di potassio a livello renale, e l’espulsione del acqua libera (ovvero, l’acqua slegata dal sodio), riequilibrando  il rapporto fra i due elettorliti.

In situazione patologiche, però, denominata iperaldosteronemia (), l’aldosterone presenta effetto paradosso, non aumentando solo l’escrezione renale di potassio, ma anche quella di sodio, con pericolose alterazioni della stato eletrolitico, che si ripercuote sulla trasmissione degli impulsi nervosi e peggiornando la ritenzione idrica extracellulare. Questo è il classico effetto patalogico trasitorio che si può avere se, si sbagliano le tempistiche di assunzione di sodio o potassio, e/o si sbagliano gli introiti (che sono altamente soggettivi).

Gli scambi elettrolitici, che avvengo nel tubulo distale sono quasi esclusivamente affidati alla pompa sodio-potassio, che diventa anche importante nello spostamento dell’acqua, poiché la membrana del tubulo distale è impermeabile, di conseguenza, l’acqua è spostata solo attraverso simporto delle molecole di acqua con il sodio. Ecco perché ho voluto spiegarne abbastanza esastivamente il meccansimo ad inzio articolo.

ADH (ormone antidiuretico)

Un altro ormone, che agisce in parallelo al sistema renina-angiotensina-aldosterone, è l’ormone anti-diuretico che viene prodotto dall’ipotalamo, quando la pressione generata dai soluti (in primisi le proteine plasmatiche) che sono sciolti in un solvente (il plasma) aumenta,  tipico dei casi di disidratazione.

Gli effetti dell’aumento del ADH sono:

  • Aumento della pressione arteriosa, data da un irrigidimento delle resistenze arteriose (vasocostrizione periferica), quindi un aumento del battito cardiaco;
  • Aumento del raissorbimento dell’acqua e quindi una riduzione del volume di urine secrete, esiste una patologia di nome diabete insipido (il termine diabete, è in questo caso forviante, perché non c’è nessun deficit/assenza di produzione di insulina o danneggiamento delle celluale di Langherans del pancreas), in cui il soggetto non produce ADH, ed arriva a espellere 15-20 litri di urine al giorno.
  • Pna (peptide nautrioretico atriale)

Il PNA è un ormone peptidico che viene secreto direttamente da alcune cellule del miocardio, ed è l’antagonsita dell’aldotesterone.

La sua funzione principale è quella di diminuire la pressione sanguigna, inibire la secrezione della renina (di conseguenza dell’aldosterone), quindi ciò si ripercuote a livello renale, aumantando l’escrezione di acqua e sale.

Altro interessante effetto del PNA, è l’aumento della lipolisi, poiché sugli adipociti, esistono degli specifici recettori di nome recettori natriuretici di tipo a, che promuovono il rilascio di acidi grassi nel torrente cardiaco, specialmente a livello cardiaco.

Livelli troppo bassi di Pna, in alcuni esperimenti sui ratti sono stati correlati ad un aumento della mortalità per cause cardiache, in particolare all’ipertrofia cardiaca benigna.

Applicazioni pratiche e Conclusioni

Conclusioni

  • Il bilancio idro-salino del nostro orgsnismo non sia importante solo per il look estetico e per gli inestetismi;
  • è importantissimo anche per il nostro stato di salute, in particolare per la regolazione della pressione sanguigna, e l’equilibrio fra solvente e soluti del nostro sangue;
  • è il risultato di un sottile e complesso equilibrio di rapporti di concentrazione dei soluti, di barocezione, e di equilibrio ormonale.

Applicazioni pratiche: 

  • Uso del sale nel pre-workout per aumentare il pompeggio muscolare
  • 2-3g di sale (magari con 5g di creatina monoidrata) con 500ml d acqua tiepida, possono permettere un idratazione muscolare spiccata, con conseguente effetto pump, utile soprattuto negli allenamenti estivi e durante il cardio, quando si suda molto.
  • Uso del sale per aumentare la fame. Utile, sopratutto in soggetti che hanno difficoltà ad assumere grosse quantità di cibo, 1-2g di sale un oretta prima del pasto possono aumentare il senso di fame e diminuire il senso di sazietà.
  • INTEGRARE IL POTASSIO DURANTE SFORZI MUSCOLARI MOLTO PROLUNGATI NEL TEMPO. Assumere 1-2g di potassio, durante attività fisiche molto prolungate, può sostenere una maggior efficienza della propagazione dell’impulso nervoso di contrazione muscolare, nonché prevenire l’insorgenza di crampi muscolari.
  • PROTOCOLLO PRE-GARA CHE HO DESCRITTO NEL PRIMO CAPITOLO “Meccanismo pompa sodio potassio e i segreti del sodio”.

 

Vuoi saperne di più, sui miti correlati al sodio? Allora dai un’occhiata a questo mio altro articolo e vi rimando ad altri miei articoli generali

Concludendo, spero in questo consistente articolo di avere dato degli spunti per riflessione, sull’effettiva importanze del bilancio idro-salino, per chiarimenti vi rimando al mio profilo facebook 

Articolo a cura del Dottor. Ruben Baldin 

Bibliografia: 

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-Hernandez JA, Cristina E, “Modeling cell volume regulation in nonexcitable cells: the roles of the Na+ pump and of cotransport systems.” American Journal of Physiol 1998

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http://www.sinu.it/documenti/20121016_LARN_bologna_sintesi_prefinale.pdf

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